L'architettura della coppia
In molti pensano che l’amore sia sentimento più soddisfacente e desiderabile che un essere umano possa sperimentare. Sappiamo che senza l’esperienza di amare ed essere amati, l’anima e lo spirito umano si inaridiscono e muoiono.
Ma in una coppia l’amore soltanto, non è in grado di soddisfare tutte le nostre esigenze vitali per vivere una relazione soddisfacente sono necessari anche intelligenza, consapevolezza, conoscenza della nostra natura ed anche la volontà di mettersi in gioco ed incontrare l’altro nella sua diversità.
I nostri sentimenti di autostima hanno molto a che fare con il come definiamo cos’è un’esperienza d’amore e che cosa ci aspettiamo da essa. Più basso è il senso del nostro io e più tendiamo a dipendere dai complimenti, dall’attenzione, dal consenso dell’altro, per sentirci bene; se ciò non accade, ci sentiamo “un niente”.
Amare veramente significa: “Non metto lacci su di te, neppure ne accetto da te”. L’integrità di ognuno viene rispettata; nessuno è dipendente o approfitta.

Ma generalmente, che cosa si desidera dalla relazione di coppia?
Le speranze delle donne spesso si accentrano sull’avere un uomo che, tra tutte le persone del mondo, ami solo loro, le rispetti e le riconosca nel loro valore, che parli in modo da farle sentire contente di essere donne, che stia con loro, che dia conforto e soddisfazione sessuale, che stia al loro fianco nei momenti di difficoltà.
Gli uomini, per la maggior parte, vorrebbero una donna che soddisfi i loro bisogni, che goda della loro forza e del loro corpo, che li consideri come dei leader saggi e che desideri aiutarli quando essi esprimono i loro bisogni.
Le speranze sono quelle del cuore, ma è necessaria anche la testa. Una buona architettura richiede entrambi: possiamo costruire delle relazioni che ci piacciono e che funzionano anche.
Ogni relazione parte con le migliori intenzioni. Ma quando le cose non funzionano, nella maggior parte dei casi è a causa dell’ignoranza - ignoranza che è dovuta alle aspettative ingenue e non realistiche di ciò che l’amore può fare - e dell’incapacità di comunicare chiaramente.
Spesso la relazione inizia per attrazione sessuale. Ma essere in grado di vivere una relazione soddisfacente e creativa con qualcuno richiede la compatibilità di molte altre aree. Le relazioni che soddisfano e crescono giorno dopo giorno richiedono molto più di un’attrazione sessuale.
Ogni coppia ha tre parti: IO – TU - NOI; due persone, tre parti, ognuna significativa, ognuna avente una vita per se stessa. Che l’amore iniziale tra una coppia continui a fiorire dipende da come i partner fanno funzionare le 3 parti. E’ un continuo processo.
Ad esempio, la coppia ha bisogno di raggiungere decisioni su cose da fare insieme che prima venivano trattate da soli - come soldi, cibo, divertimento, lavoro, religione.
L’amore può veramente fiorire solo dove c’è posto per tutte le tre parti e dove nessuna parte domina. Infatti, molto importante nelle relazioni amorose è il sentimento di dignità che ogni persona ha per se stessa.
L’amore è un sentimento. Non può essere regolato da leggi. O esiste o non esiste. Viene senza ragione, ma perché esso continui e cresca deve essere nutrito: senza cibo appropriato morirà. Ogni coppia fa errori e sperimenta sofferenze, delusioni, malintesi. Se la coppia riesce a crescere nonostante tutto questo dipende dal processo che esiste al suo interno.
Durante l’innamoramento ogni partner si immagina parte di un programma: sistema la sua vita per fare spazio all’altro, l’amato è diventato una priorità, si crede che sia la persona che soddisferà tutti i nostri desideri. Ma questa è una fase piuttosto artificiale. Con il proseguire della relazione tutto cambia ed a volte è molto difficile accettare di non essere il centro della vita dell’altro o scoprire cose che non si conoscevano. Si inizia a vedere quotidianamente l’altro per come è veramente, compresi i suoi difetti; vane risultano le aspettative che lui/lei cambi “perché mi ama”. Spesso le delusioni sono molto cocenti ed è quindi necessario fermarsi un attimo e parlare di ciò che sta accadendo.
Molte coppie hanno l’illusione che finché si amano a vicenda, tutto avverrà automaticamente. Non funziona così; sarebbe come un ingegnere che inizia a costruire un ponte soltanto perché ama e gli piacciono i ponti. Lui deve conoscere molte cose sul processo di costruzione prima che un ponte reale e ben riuscito venga eretto. Così le coppie hanno bisogno di conoscere il processo di relazione con il partner: quali regole esistono, quali modalità e quali dinamiche si attivano, è perché si attivano.
La relazione ha bisogno di amore e di procedure; nessuno dei due aspetti lavora da sé.
Ma il costruttore del ponte che ama il suo lavoro è più motivato a sopportare le battaglie e le frustrazioni che inevitabilmente capiteranno. Molte persone sentono che il loro amore sta scomparendo senza essere minimamente consapevoli che è il loro procedere - il “come” - che sta spingendo via l’amore.
Un problema di fondo è che le relazioni si costruiscono quasi completamente sull’amore, senza conoscere che l’amore da solo non potrebbe mai soddisfare certe richieste:
- se tu mi ami, non farai niente senza di me
- se tu mi ami, farai ciò che ti dico io
- se tu mi ami, mi darai ciò che voglio
- se tu mi ami, saprai cosa voglio prima che te lo domandi.
Questo tipo di convinzioni rendono presto l’amore un genere di ricatto, una sorta di morsa.
Un frequente pericolo nella coppia è quello di praticare la tecnica della palla di cristallo.
Si presume che “se lui mi ama, deve sapere in anticipo ciò di cui ho bisogno e agire di conseguenza” e se ciò non accade si pensa di non essere amati. Purtroppo, per quanto i partner possano amarsi a vicenda, l’amore non dice loro cosa l’altro desidera o detesta.
Se una premessa della coppia è: “Se ci amiamo veramente, sapremo sempre che cosa vuole l’altro”, non è possibile che i due vadano ad approfondire le questioni con vere domande perché ciò potrebbe gettare discredito sulla validità del loro amore.
Una buona comunicazione evita situazioni del tipo:
Lui: “Desidererei che non mi facesse sempre quei dannati spinaci!”
Lei: “Detesto gli spinaci, ma pensavo che piacessero a lui e volevo compiacerlo”.
Un fondamento di una buona relazione di coppia è diventare consapevole di sé stessi, entrare in contatto con sé stessi e poi essere capaci di dire dove si è. Questa consapevolezza aiuta a stabilire fiducia e confidenza. Nel processo di coppia abbiamo infinite possibilità di godere uno dell’altro attraverso i corpi, gli intelletti e i sentimenti.
La relazione di coppia rappresenta quindi una sfida: tanto soddisfacente e nutriente quanto consapevole e amorevole.





