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La natura delle relazioni

 
La distinzione di genere maschile/femminile all’interno della specie, ha di fatto creato una focalizzazione quasi totalizzante del tema delle relazioni sul rapporto di coppia uomo-donna, mentre il restante patrimonio di interazioni individuali veniva rubricato sotto i termini: parentela, amicizia, conoscenza, cameratismo, collaborazione, compagnia,ecc.
 

 
Se da un punto di vista lessicale si è reso necessario distinguere fra le diverse motivazioni alla base dei rapporti interpersonali e fra le loro diverse specifiche caratteristiche, da un punto di vista sostanziale non dobbiamo perdere di vista che in ognuna delle circostanze sopra accennate vi sono due (o più) esseri umani che hanno scelto di creare una parentesi nella propria vita nella quale incontrarsi  ed aprire un canale di comunicazione, ciascuno con il proprio scopo, ma sempre e comunque nell’ambito di uno spazio comune.
Dunque ognuno di noi ha un patrimonio di relazioni da gestire con consapevolezza e responsabilità che va oltre quelle immediate e dirette con la famiglia e il/la partner, ma coinvolge invece molte altre persone, e, se può essere utile ad uscire dal condizionamento separante costituito dalla diversa forma e identità di ciascun individuo, potremmo parlare piuttosto di “anime” che si incontrano e scelgono di manifestare quella esperienza unica e irripetibile che deriva dal loro interagire. Con ognuna di esse.